28 marzo 2008

L'inferno dei post it

Lavorare per una grossa organizzazione implica la necessità di fare continuamente riunioni, workshop, outdoor (!) per riuscire a parlare con calma ai colleghi che sennò vedresti due secondi giusto alla macchinetta del caffè o a fumare in giardino.

Una cosa che ho sempre odiato di queste riunioni è il fatto che si debba di continuo scrivere sui post it e appiccicarli alle lavagne sui muri.
Non sopporto di scrivere su pezzettini di carta gialli di 10 centimetri, è una cosa che proprio odio!
Mi sta sul culo il colore giallo e fucsia, mi sta sul culo il fatto che dopo 5 minuti inizi a vedere una vera e propria pioggia di post it che, stanchi di fare gli esibizionisti sulle pareti, soavemente atterrano sul pavimento quasi si fosse in un bosco in autunno.

In tutto questo esiste un mistero che, dopo 7 anni di lavoro, non sono ancora riuscito a risolvere in maniera logica.

Situazione: riunione di 10 persone, ognuno ha un blocchetto di post it nuovo, come ai tornei di poker quando ogni tanto si cambia mazzo di carte e se ne usa uno sigillato.
Fine della riunione: la gente lascia la stanza e i circa duemilamiliardi di post it non usati magicamente si volatilizzano, e nessuno è a conoscenza di dove siano andati!
E il miracolo si ripete alla riunione successiva.

Allora, io sulle prime ho pensato che la gente se li portasse in ufficio o a casa.
In effetti sono comodi per scriverci la lista della spesa.
Sono anche comodi per segnarci le cose da fare: “pagare la multa”, bestemmi-scrivi-bestemmi-attacchi sull’armadio-bestemmi-bestemmi-bestemmi.

In realtà la gente deve aver trovato un altro sistema per queste necessità mnemoniche perché nessuno si porta via i post it dalla riunione.
Ho indagato, NESSUNO!!

E quindi la domanda senza risposta è: ma dove cazzo finiscono sti blocchettini gialli??!!

Non voglio dire che non ci dorma la notte per sta cosa, resta il fatto che questa e il “come fare a fregare la macchinetta del caffè” sono le uniche cose che ancora non capisco della mia vita infrasettimanale.

Siccome la risposta mi è ignota, mi sono costruito una spiegazione che così su due piedi mi sembra abbastanza ragionevole (oddio, insomma…)


Teoria del bobby sui post it

I post it sono la reincarnazione delle persone che in teoria sarebbero andate in purgatorio.
Quelli che vengono scritti si guadagnano la vita eterna in paradiso.
Quelli non utilizzati svaniscono e si reincarnano alla riunione successiva: quindi, dipendentemente dal tipo di peccato che devi scontare, magari devono sorbirsi 40 o 50 riunioni di fila prima di poter svolazzare beati tra le nuvole.

Possiamo quindi affermare che sì, la vita dopo la morte esiste e quasi sicuramente te la fanno scontare ad ascoltare inutili riunioni se è meglio fare un sito internet con lo sfondo rosso o ocra o se è più vantaggioso mettere 3 o 4 giga di ram ai tablet della forza vendita.

Se poi uno in vita ha fatto un sacco di peccati, come gli assassini e compagnia bella, la sua reincarnazione avverrà in uno di quei post it cinesi che vengono schifati da tutti ed utilizzati di solito per scarabocchiarci sopra qualcosa, tipo gli impega o peggio.


Fratelli: preghiamo quindi tutti per la redenzione dei post it!!!

3 commenti:

Lorenzo Lazzeri (spider) ha detto...

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem.

Se li portano tutti a casa, e tutti mentono su questo fatto.

Anonimo ha detto...

Insomma, secondo te ci si reicarna in un post-it se non se ne scrivono? Allora me lo devo segnare altrimenti me lo scordo, magari su un post-it!
Il Necchi.

Lighty3ar ha detto...

enry: hai appena salvato un'anima in pena!! :-)