6 gennaio 2006

The Chronicles of Piacionia - Piacionia の旅行

"La cosa più costosa di questo mondo è la libertà"



Ormai era passato quasi un anno.
Il mondo sembrava aver trovato un suo insano, ma efficace, equilibrio sociale. Pochi si ricordavano i tempi in cui il Regno di Piacionia era dilaniato dai continui assalti che venivano portati quasi quotidianamente dai tre remoti angoli del pianeta: nord, est e Svizzera.

Felice di scorrazzare allegramente per il Granducato del Bobbyshire, il giovane Sir Bob McStork passava le sue giornate ad istruirsi su libri dai titoli improponibili ed a legiferare su qualsiasi cosa riuscisse a materializzare tra le sue famose ed ardite sinapsi interrotte. In effetti i suoi sudditi erano un pò interdetti da queste bizzarre abitudini, ma il cavaliere, dal cuore sì teflonato ma pur sempre puro, trovava comunque il modo di farsi amare dal suo stralunato popolo.

Più a sud, in un luogo indeterminato tra le alpi svizzere e l'immensa steppa russa, era tornato il biondo Tovarich Simonsky Sborransky.
Il freddo: clima adatto a siffatto nobile.
Frequenti erano ancora le sue crisi di sonno che non accennavano a scomparire.
Tra i rimedi provati vi erano stati viaggi nella penisola iberica, feste nelle più famose sale da ballo della sfavillante Piacionia... ma niente!
Ah, il buon Simonsky...

Ad est regnava incontrastato il Sempai Milkino Yoshimitzu Bitonzino.
Le ultime notizie lo vedevano impegnato nel riformare il sistema legislativo dell'avanzatissima isola di Hokkaido. Bontà sua...
Più volte la famiglia imperiale - l'Imperatore Gigi della Frittella Unta e Bisunta, il Re Adeliante da Trade ed il Principe Von Nirvelliz - lo aveva cercato negli ultimi mesi, non ricevendo però alcuna risposta dai territori del lontano oriente.


"Toh, il Principe ci desidera tutti a Piacionia..."
"...chissà che vuole a sto giro??"

Ed in effetti era vero. I messi imperiali avevano avuto l'ordine di richiamare i cavalieri più valorosi, gli stregoni più potenti e le fiere più pericolose da tutti i territori conosciuti e di radunarli nella capitale di Piacionia: il fantasmagorico Palazzo Bobby.


Si misero tutti in viaggio: McStork dal nord, Sborransky dalla Svizzera, Luchino Spiaciente dal Bobbyshire, il mefitico felino Scureggia, il giovane stregone Cipox il Gobbo, l'amico di McStork chiamato Marcelus El Blanco ed un altro strano personaggio che si aggregò volentieri alla carovana vedendola passare da sotto la sua finestra del bagno.
Mancavano all'appello solo Yoshimitzu, il Gran Cerimoniere Corrado Vizzente della Maldita ed il Secco della Secca Torbella Monaca: il primo aveva mandato un messaggio in cui si scusava del ritardo ma sarebbe giunto in città solo a riunione già iniziata, il secondo invece era impegnato in un'impari lotta con un mostro nomato Shorta - quindi assolutamente impossibilitato a muoversi dal suo castello. Il Secco si era perduto per le valli italiche ed ancora non era riuscito a trovare un modo di comunicare dignitosamente neanche con il suo fratello di fava, il Principe Von Nirvelliz.


Dopo mesi e mesi di viaggio il gruppo alfine arrivò a Piacionia accolto da una folla festosa e assai chiassosa.
La città era illuminata da migliaia di luci sfavillanti ed addobbata come mai si era visto finora.
Donne bellissime e gay allupatissimi cominciarono subito ad adulare i viaggiatori.

...ed in fondo al viale della Shaved Omeko c'era lui, il palazzo dei sogni e di mille avventure.

Il Palazzo Imperiale: Palazzo Bobby

I nostri percorsero a piedi le ultime centinaia di metri che li separavano dalla scalinata principale.
Giunti in prossimità del tappeto rosso che li avrebbe accompagnati nel palazzo, il gigantesco portone d'ingresso si spalancò e ne uscì la famiglia reale.

"Benvenuti amici. La sborra??" furono le prime parole del Principe Von Nirvelliz.
"Alla stramignottissima!" esclamò il Re Adeliante.
"Uh, oggi il cugino di Vieri ha cacato 3 volte..." sugellò l'Imperatore Gigi della Frittella Unta e Bisunta.

La folla esplose impazzita a quelle belle parole nel mentre il gruppo di arditi saliva le scalinate dorate del Palazzo.



...continua

1 commento:

a.d. ha detto...

aauhauhauahuahuha