30 gennaio 2006

Haiku per Yoshimitzu

Aveva prati
Belli lussureggianti.
Ora deserto

4 commenti:

adelio ha detto...

auhauhauahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuahuah

LightyBoy ha detto...

ma il kigo quale sarebbe: prati lussureggianti - quindi la primavera?

Joe Tempesta ha detto...

Il kigo semmai è l'ultimo verso: se vuoi scorgerci un blando riferimento alla stagione è certamente, quindi, l'autunno, quando le foglie cadono e i prati smettono di lussureggiare.
Noti il gentile lettore che non è obbligatorio alcun riferimento alla stagione, si tratta non di un canone quanto piuttosto di tradizione che l'haijin (io), volendo, può decidere di usare per nettarsi il deretano esattamente come in questo caso.
La suggestione emotiva prodotta dall'osservazione degli eventi è lo sconcerto misto a tristezza e nostalgia per la lussuria pratistica che prima era e adesso non è più ("ora deserto"). Su tutto questo aleggia infine un accenno alla soddisfazione dell'haijin stesso che evidentemente si trova ancora nel pieno dell'estate e conta di rimanerci un bel po'.
Ora il poeta, che ha vestito temporaneamente i panni del critico sì da rendere trasparente il suo intento al gentile pubblico, li smette nuovamente per ricalarsi nel ruolo che gli è più congeniale: quello che gli consente di ridere garrulo e con le risa mandarti tosto in culo.
:-D

LightyBoy ha detto...

muahuahuahuahuahuahuahuahuahuahua